Storia
Da maggio a luglio sono i mesi del "Magro", con il Giro ed il Tour che, traduzione a parte, non sono la stessa cosa tranne che per i campionissimi e pochi altri, Riccardo Magrini compreso che, non solo, da atleta, ci ha vinto una tappa in entrambi, ma, ora, da vera voce del ciclismo, riscuote consensi persino in Francia dove per le strade della Gran Boucle hanno scritto "Bada la gente", di "micciole" e "fagianate", termini ed espressioni coniate e lanciate da questo toscanaccio speciale.
Sirlad, l' ultimo campionissimo italiano prima di Falbrav e Tony Bin (che però italiano lo era solo come colori e allenamento) non ha avuto fortuna e nel tunnel dei ricordi, ha conservato il fascino del cavallo sfortunato. Purosangue principesco, aveva vinto il 94 Derby.
Aveva battuto l' avversario diretto, Capo Bon, di 9 lunghezze., che sono due categorie.Roba di venti e passa anni fa., Ferragosto 2003.
Merano, tempo bello (ma non fermo), terreno quasi fermo (ma non proprio buono).
A Maia si corre, come da tradizione, il Premio delle Alpi.IL DUELLO
Passo indietro, lungo 30 anni, un mese e un paio di giorni ed eccoci al pomeriggio di domenica 2 giugno.Ippodromo di San Siro galoppo, stracolmo di gente, di bella gente; appassionati, famiglie, puntatori, tv, giovani -che ai tempi lo si era anche noi- e tifo diviso tra i cavalli (e i fantini) all'epoca protagonisti di un dualismo di altri sport, ma soprattutto d'altre epoche perché l'ippica comunque, di dualismi vincenti ne ha avuti tanti, anche al trotto, fin dai tempi di Crevalcore e Tornese e poi, tra i driver, Vivaldo Baldi e Nello Bellei specie in Toscana, Marcello Mazzarini e Carlo Bottoni a Roma, Guzzinati e Gubellini a Milano e a Torino eccetera...
Exar può essere considerato , convenzionalmente, il momento iniziale del viaggio fantastico intrapreso da Carlo Vittadini alla conquista del mondo ippico internazionale. Il figlio di Arctic Prince , nato nel 1956, sotto la regia del cavalier Mario Benetti, aveva fatto suoi tanto l'Italia cosi come il Milano, a tre anni, il top possibile, visto che il derby, essendo importato non aveva potuto disputarlo, a quel tempo.
Il 31 maggio del 2022 ci lasciava una leggenda assoluta del Turf di ogni tempo : Lester Piggott che, in Italia, vinse tre volte il nostro Derby che si disputa domani a San Siro. Senza modificare alcunche, pensiamo possa farvi piacere rileggere il ricordo che di Lester Piggott fu scritto da Mario Berardelli all’indomani della sua scomparsa
Pisa, San Rossore, Barbaricina : la Mesopotamia del turf italiano, la culla della civiltà e della cultura del nostro galoppo. E’ qui che è nato , si è forgiato e formato, è assurto a Cultura , a Stile , qui abbiamo individuato progressivamente i fondamentali del nostro Turf migliore.
Quasi ogni domenica ma anche nei giovedì a San Rossore si riannoda il cordone ombelicale con il nostro passato. Vuol dire recupero della tradizione che è un qualcosa di sempre vivo e presente e ci serve anche per disegnare il futuro.































