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Cento di questi giorni felici al nostro adorato ippodromo delle Capannelle. Eh già 100 anni…. Piano , un secolo si ma dalla ristrutturazione. Perché Capannelle può vantare tranquillamente un altro mezzo secolo abbondante di vita ufficiale, giusto dalla metà degli anni 70 dell’ottocento, non dimentichiamo che il Derby data 1884.
A poco più di una settimana dalla morte di Varenne, il “Capitano” del trotto, Città di Castello si prepara a ricordarlo attraverso uno degli uomini che più di ogni altro ha condiviso con lui la straordinaria parabola sportiva: Giampaolo Minnucci, il suo storico driver.
Sarà infatti Minnucci l’ospite d’onore della 56ª Mostra Nazionale del Cavallo, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto al parco Alexander Langer. Una presenza che, alla luce della recente scomparsa di Varenne, assume un significato ancora più profondo: non soltanto un tributo a uno dei più grandi driver della storia del trotto, ma soprattutto un’occasione per rendere omaggio alla memoria del campione che proprio a Città di Castello fu protagonista, nel 2011, di una delle giornate più emozionanti della manifestazione.Montecatini Terme è da sempre culla del trotto, la patria dei grandi guidatori ma anche dei veri artieri e mestieranti che fin dalla giovane età erano attratti dalle silenziose scuderie e dai tanti cavalli importanti che abitavano tra quelle quattro mura.
Sono proprio quelle scuderie, ormai ultracentenarie, a custodire il sapere e le grandi abilità del passato raccontando oggi tramite le sensazioni e il profumo di antico tutto quello che è passato li.In questo nostro veloce andare, in questo agosto 'maledetto' che ci ha portato via uno dietro l'altro Eroi del nostro tempo migliore, da Franco Baresi a Francesco Guccini, da Livio Berruti a Varenne, nei fiumi d'inchiostro e di servizi televisivi nei principali notiziari, forse è passata quasi inosservata quella semplicità - gucciniana per rimanere in tema - con la quale Giampaolo Minnucci, nel momento del dolore, ha raccontato Varenne.
Ho lasciato trascorrere del tempo. Per lui, che il tempo lo ha piegato ai suoi ordini, e per una riflessione che andasse oltre un coccodrillo. La morte di Varenne, improvvisa nella notte tra il 17 e il 18 agosto, ha riportato alla memoria tempi andati, le tante corse seguite, le trasferte, l’ippodromo di Mikkeli immerso nel bosco e quell’ultimo tour in Finlandia con il suo staff.
In questo momento la memoria gioca brutti scherzi e trovare le parole non è mai stato così difficile.
E’ stato difficile per i proprietari, per Giampaolo, per tutti quelli che negli anni sono stati con te ed è così difficile per tutti.
Io non posso vantarmi di averti visto correre dal vivo od essere presente alle sue imprese Varenne. Quando sono nata, eri ormai ritirato dalle corse e costantemente in tour per tutta Italia.Il sabato sera all’ippodromo Snai Sesana è nel nome e nel ricordo dell’indimenticato Sari Del Rosso, figura ippica montecatinese di spessore. Sari Del Rosso è scomparso nel giugno 2022 a 74 anni con alle spalle una storia importante, e romantica, nel mondo intricato dell’ippica.
Nel mondo dell'ippica era ritenuto il più forte di sempre e grazie alle sue vittorie era conosciuto come «Il Capitano»: dopo il ritiro aveva generato più di 2.000 figli. Era nato in provincia di Ferrara e stava trascorrendo il suo «buen retiro» a Eboli, in provincia di Salerno. "Con immenso dolore diamo la notizia della morte del Capitano». Poche righe sulla pagina ufficiale comunicano la morte di Varenne, senza alcun dubbio il più grande trottatore di tutti i tempi. Aveva 31 anni.































